ROMA – LCS Limited, operatore maltese, ha accusato l’ente regolatore olandese Kansspelautoriteit (KSA) di aver provveduto ad una sanzione “ingiustificata” nei propri confronti. Il 12 ottobre, infatti, il regolatore dei Paesi Bassi ha stabilito una multa di 2,1 milioni di euro per offerta di gioco illegale nello Stato. LCS, in risposta alle accuse e alla conseguente ammenda, ha criticato la decisione e ha reso nota la volontà di appellarsi contro il provvedimento. L’atto incriminato, infatti, risale al 2022 ed è stato immediatamente preso in esame e risolto dall’operatore, ragion per cui la sanzione è descritta come “inspiegabilmente ed eccessivamente punitiva”. Nella risposta si legge: “prendiamo sul serio i nostri doveri nei confronti della legge olandese, ma la decisione è ingiusta, considerando i fatti.” A maggior prova della propria discolpa, LCS rende noto che non opera più in Olanda da settembre 2022.
La modalità di calcolo della multa è stata, inoltre, definita “sbagliata”: LCS ritiene che il totale di 2,1 milioni sia frutto di stime su un eventuale guadagno non vere, ragion per cui sarà condotta una “strenua difesa” delle proprie ragioni in fase di appello.
GF/Agipro