ROMA – Rispondendo ad alcune domande durante una seduta del Parlamento olandese, il segretario di Stato per la tutela legale Teun Struycken, principale responsabile, nel Governo, delle leggi di riforma del gioco nel Paese, ha espresso preoccupazione per come, in Belgio, è stato eluso il divieto di pubblicità. Il timore è che possa accadere anche nei Paesi Bassi.
Dal 1° gennaio ai club sportivi, in Belgio, non è consentito esporre sponsor di gioco sulle maglie delle loro squadre. Tuttavia, c'è chi ritiene che questo venga aggirato dagli operatori. Per esempio, il club calcistico del Brugge, in precedenza sponsorizzato da Unibet, espone sulla maglia il logo “U-experts", applicazione realizzata da Unibet e che rimanda alla sua offerta di casinò. Come ricorda Igb, lo stesso divieto entrerà in vigore, in Olanda, dal 1° luglio. L'ente regolatore olandese, la Ksa, ha specificato che è responsabilità degli operatori di gioco far rispettare la legge. Di conseguenza, saranno ritenuti responsabili anche se il divieto fosse violato da altre parti coinvolte nella catena di marketing.
“Non posso escludere – ha dichiarato Struycken – che anche qui nei Paesi Bassi si proveranno a mostrare nomi di sponsor o loghi correlati alle società di gioco in modo simile a quanto accaduto in Belgio. Se dovesse succedere, la Ksa utilizzerà tutti i mezzi legali per impedirlo o fermarlo”.
DVA/Agipro
Foto Credits Elias Rovielo CC BY-NC-SA 2.0