ROMA - La Corte d'appello di Borgarting ha stabilito che l'autorità di regolamentazione del gioco norvegese aveva ragione a chiede a Kindred - che operava nel Paese tramite la sua controllata Trannel, si legge su iGamingBusiness - di terminare la trasmissione di servizi di gioco senza licenza. L'azienda dovrà anche pagare le spese legali al ministero della Cultura e dell'Uguaglianza.
Il caso risale al 2019, quando l'autorità di regolamentazione del gioco impose a Kindred di interrompere l'offerta di giochi online rivolta ai consumatori norvegesi attraverso i suoi portali Unibet, Mariacasino, Storspiller e Bingo. Successivamente ha imposto a Kindred di pagare una multa giornaliera di 1,2 milioni di corone norvegesi (100mila euro) fino a quando l'operatore terminerà le sue attività in Norvegia. 
“Il verdetto conferma che la decisione dell'Autorità per le lotterie e le fondazioni di bloccare l'offerta di gioco illegale era corretta. Ora ci aspettiamo che l'azienda si ritiri completamente dal mercato norvegese", ha detto il direttore del regolatore norvegese, l'Autorità per le lotterie e le fondazioni, Alte Hamar. "La corte d'appello ha confermato che il modello di diritti esclusivi norvegesi è conforme alla legge dello Spazio Economico Europeo", ha aggiunto il ministro della Cultura e dell'Uguaglianza, Anette Trettebergstuen.
MSC/Agipro

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