ROMA – Il settore dei giochi in Montenegro sta vivendo un momento difficile dopo che il governo ha annunciato di voler vietare i pagamenti elettronici. Come scrive Sbc News, il provvedimento costringerebbe i consumatori a trasferire fondi sui loro conti online esclusivamente attraverso i negozi di scommesse o utilizzando una carta presso un terminale di un'agenzia. Non potrebbero quindi più essere utilizzati i servizi di e-banking o applicazioni di pagamento online come PayPal e Apple Pay. Questo rischierebbe di violare le regole di concorrenza dell'Unione Europea.

La decisione del governo arriva come risposta alle sollecitazioni di Moneyval, l'organismo di monitoraggio finanziario del Consiglio d'Europa, che aveva suggerito al Montenegro di “intensificare gli sforzi contro il riciclaggio di denaro e rafforzare la supervisione delle imprese e delle professioni non finanziarie ad alto rischio”.

Jovana Klisic, rappresentante dell'associazione nazionale di categoria MontenegroBet, ha criticato la decisione che, a suo dire, rappresenterebbe “un bivio”, per un settore che, direttamente o indirettamente, occupa il 2% della forza lavoro montenegrina. “La rimozione delle opzioni di e-banking e di pagamento mobile – ha dichiarato Klisic – non solo ostacola l’efficienza operativa, ma mette anche a repentaglio l’occupazione nel settore. Gli effetti economici di tali misure legislative potrebbero propagarsi all’esterno, influenzando altri settori dell’economia montenegrina”.

RED/Agipro