ROMA – Il Governo non ha intenzione di rivedere le distanze minime tra luoghi sensibili e punti gioco, uno dei pilastri del progetto di riforma del gaming retail. "Non prendiamo neanche lontanamente in considerazione l’idea di far venire meno quei vincoli di distanza geografica tra i luoghi di frequentazione giovanile e i punti dove si gioca legalmente d’azzardo”, ha dichiarato Alfredo Mantovano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a margine della conferenza stampa di presentazione della Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia. Mantovano non esclude che il decreto possa essere portato all'attenzione del Consiglio dei Ministri ma certamente - ha spiegato - "senza le norme che rivedono i distanziometri". Secondo i tecnici del Mef, si tratta però dell'unica misura che consentirebbe lo svolgimento delle gare e l'ordinato riordino della rete di distribuzione dei giochi.

NT/Agipro

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