ROMA – Il Consiglio comunale di Daugavpils, città della Lettonia, ha approvato nuove norme che vietano la presenza locali e attività di gioco entro 150 metri da alcuni luoghi specifici come istituzioni comunali e religiose , gli uffici postali, gli istituti di credito, i servizi sociali, gli edifici scolastici e sportivi e gli appartamenti residenziali. La normativa si applica subito per le nuove attività mentre quelle già esistenti nelle aree vietate avranno cinque anni di tempo per trasferirsi in zone dove il gioco è consentito oppure chiudere. Gli operatori di gioco stanno pensando di presentare un ricorso legale, lamentando i costi del trasferire le attività e il rischio di perdere circa 100 posti di lavoro nel settore. Le nuove norme inoltre, a loro giudizio, renderebbero impossibile di fatto trovare un nuovo posto in città per tutte le sale da gioco esistenti.
Matiss Batarags, rappresentante di Klondaika, che gestisce due sale da gioco nel centro di Daugavpils, ha commentato: “Secondo noi le nuove norme del Comune non sono legali, come dimostrato da varie sentenze della Corte Costituzionale, secondo cui restrizioni simili applicate in altre città hanno finito per danneggiare la popolazione”.
DVA/Agipro