ROMA - Il Ministero della Salute islandese ha sollecitato il Parlamento a riformare la regolamentazione del gioco nel Paese, proponendo la creazione di una autorità regolatrice centralizzata incaricata di monitorare le attività, far rispettare le restrizioni sulla pubblicità e finanziare iniziative di prevenzione dei rischi. Il Ministero, come riporta FocusGn, ha espresso preoccupazione per i rischi per la salute pubblica, la crescita delle scommesse online e la mancanza di un controllo statale efficace sugli operatori non autorizzati. L’Islanda rimane infatti uno dei pochi paesi europei senza un sistema di licenze multiple per il gioco.

Da tempo, diversi osservatori criticano la Legge sulle Lotterie n. 38 del 2005, considerata ormai obsoleta e inadatta ad affrontare le sfide del gioco digitale e dei flussi finanziari transfrontalieri. Attualmente, i mezzi di comunicazione islandesi non subiscono sanzioni per la promozione del gioco non autorizzato, e banche e fornitori di servizi di pagamento che elaborano transazioni con operatori stranieri non sono soggetti a restrizioni. La pubblicità internazionale sul gioco continua così a raggiungere gli utenti islandesi attraverso canali mediatici globali.

FP/Agipro