ROMA - «Il gioco fisico diminuisce perchè viene vietato e cresce esponenzialmente il gioco online. Ad oggi i piemontesi spendono 200 milioni di euro l'anno in più rispetto alla vecchia legge». Questa la fotografia del gioco in Piemonte, come evidenziato da Massimiliano Pucci, presidente di Astro, nel corso dello speciale della TGR Piemonte in onda questa mattina nel corso di "Buongiorno Regione".
La legge regionale piemontese, dal novembre 2017, ha vietato le slot negli esercizi pubblici situati a meno di 500 metri (300 metri nei comuni con meno di 5000 abitanti) dai luoghi sensibili quali scuole, luoghi di culto, ospedali, ecc. Dal maggio dell'anno scorso, sono state sottoposte al distanziometro anche le sale giochi e scommesse, a parte quelle con autorizzazioni decorrenti dal gennaio 2014, la cui scadenza è prevista nel maggio 2021. «E' aumentato il gioco online, così come è aumentato il gioco illegale, che toglie risorse al territorio e le porta nei paradisi fiscali. - ha detto ancora Pucci - Sono state aperte delle attività in base a dei rapporti concessori e poi è stato cancellato tutto. Al momento chiediamo che la legge piemontese almeno non sia retrattiva, in attesa che il Governo faccia qualcosa».
RED/Agipro