ROMA – In questi mesi il mondo del gioco nel Regno Unito si chiede quale sia il futuro delle sponsorizzazioni delle scommesse nel calcio quando, dopo la stagione 2025-2026, entrerà in vigore il divieto, autoimposto dalle squadre di Premier League, di esporre marchi e loghi sulla parte anteriore delle maglie dei giocatori. È opinione diffusa che gli operatori del settore continueranno a puntare molto sulle sponsorizzazioni in altre parti delle divise dei calciatori, che non saranno vietate, e sulla pubblicità su led e banner negli stadi. Come riporta Igb, secondo Alan Alger, esperto di sponsorizzazioni del settore del gioco, i club aumenteranno il prezzo delle sponsorizzazioni delle scommesse sulla parte anteriore delle maglie nella prossima stagione, l'ultima disponibile. Dal canto loro, ritiene Alger, gli operatori punteranno ancora di più su partnership esclusive per le scommesse con le singole squadre (a livello globale o regionale) e sull'utilizzo di singoli calciatori come testimonial al di fuori del Regno Unito, dove il divieto non si applicherebbe.
Esclusa, al momento, l'ipotesi di un divieto totale delle scommesse nel calcio dopo la bocciatura alla Camera dei Lord, a fine marzo, di un emendamento che ne chiedeva l'introduzione. Una bocciatura arrivata durante la discussione sulla riforma della governance nel calcio, approvata invece dai Lord e ora in discussione alla Camera dei Comuni. Il disegno di legge prevede la creazione di un nuovo ente regolatore indipendente del calcio, che avrebbe anche competenza nella gestione delle sponsorizzazioni delle squadre.
DVA/Agipro