ROMA - L’intera dirigenza della Curacao Gaming Authority (CGA), l’ente che regola il gioco sull’isola, si è dimessa in blocco lo scorso settembre, scatenando una crisi istituzionale senza precedenti nel settore del gaming caraibico. Come riporta GamblingInsider, i tre membri del Consiglio di Sorveglianza — Shelwyn Salesia, Robert Reijnaert e Ildefons Simo — hanno lasciato i loro incarichi per motivi non ancora chiariti. In un contesto di forte crisi, il ministro Javier Silvania, promotore delle recenti riforme, è stato coinvolto in accuse di corruzione e in uno scontro pubblico con un alto funzionario, Alfonso Trona.
Per evitare un collasso istituzionale, il Primo Ministro Gilmar Pisas è intervenuto direttamente, assumendo il controllo della situazione. Secondo fonti governative, Pisas avrebbe sostituito Silvania nella gestione delle riunioni di crisi e avrebbe centralizzato tutte le comunicazioni relative alla CGA presso il proprio ufficio.
FP/Agipro