ROMA - Il governo croato ha annunciato l’introduzione un sistema di autoesclusione dal gioco, con l'attivazione del registro Registar Igraca, gestito dall'Istituto Croato di Sanità Pubblica (HZJZ). Come riporta Focus Gaming News, questo sistema obbligherà gli operatori del gioco ad adeguarsi entro il 1° gennaio 2026, con il Ministero delle Finanze responsabile del monitoraggio della conformità. Le misure fanno parte di una riforma più ampia, che include l'obbligo per bar, caffè e locali ricreativi di rimuovere i terminali di scommesse self-service (kladomati), l'implementazione di sistemi elettronici per la verifica dell'identità dei giocatori in casinò, sale gioco e agenzie di scommesse, nuove restrizioni sulla pubblicità - con un divieto di annunci sul gaming tra le 6:00 e le 23:00 - e il divieto per le sale gioco di collocare cartelloni, marchi o display promozionali.

Inoltre, nel 2026 le tasse di licenza per i casinò terrestri aumenteranno da 400mila a 600mila euro, mentre quelle per il gioco online passeranno da 265.445 a 398.168 euro e le tasse per le agenzie di scommesse terrestri aumenteranno, invece, da 132.722 a 200mila euro . Le vincite derivanti dal gioco saranno tassate con una scala progressiva dal 10%, per quelle fino a 1.500 euro, per arrivare al 30%, per quelle superiori a 70mila euro. Il Governo prevede di raccogliere ulteriori 50-70 milioni di euro all'anno.

Secondo il Ministero delle Finanze, le riforme “rappresentano una nuova fase di regolamentazione socialmente responsabile”. Tuttavia, l'Associazione croata degli operatori del gioco (HUBPS) ha avvertito che i cambiamenti potrebbero mettere a repentaglio fino a 15.000 posti di lavoro. Inoltre, la Federazione Europea del Gioco d'Azzardo e del Divertimento (EUROMAT) ha presentato un’obiezione alla Commissione Europea sostenendo che la Croazia non ha notificato formalmente le modifiche alla Legge Croata sul Gioco.

FRP/Agipro