ROMA – Da gennaio a marzo 2026, tra le entrate tributarie da gestione monopoli, il prelievo erariale sugli apparecchi è stato di circa 1,19 miliardi di euro, mentre un totale di oltre 1,5 miliardi di euro sono arrivati da "Tasse e imposte su attività di gioco". È quanto si legge nel Conto riassuntivo del Tesoro relativo ai primi tre mesi del 2026.

I proventi delle attività di gioco sono stati pari a 105,2 milioni di euro, con 187,8 milioni di euro che derivano dalla quota del 40% dell'imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici, e 20,3 milioni per il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici.

In un altro capitolo di entrate - tra quelle extra-tributarie - sono indicati dal Mef 168,2 milioni di euro incassati dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento e dai giochi numerici a totalizzatore nazionale, oltre 513mila euro dal versamento di somme da parte dei concessionari degli apparecchi e 40,9 milioni dai proventi derivanti dal gioco del bingo. Altri 159,2 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto, mentre sono pari a 286,6 milioni di euro i proventi del Lotto (che fanno riferimento ad altre entrate extratributarie). Infine, 461,4 milioni di euro arrivano dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea.

DVA/Agipro

 

Foto Credits Flickr Images Money CC BY 2.0

 

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