ROMA - La Commissione UE ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti di Malta accusata di aver violato il Regolamento europeo che disciplina la giurisdizione e il riconoscimento delle decisioni in materia civile e commerciale all’interno dei Paesi membri dell'Unione. In particolare, la contestazione deriva dal comportamento dell'autorità maltese nel settore del gioco online. Malta, infatti, impone ai tribunali nazionali l’obbligo di rifiutare l’esecuzione di sentenze emesse da giudici di altri Stati membri contro operatori di gioco con licenza maltese. Secondo Bruxelles questa decisione viola i principi del diritto dell’Unione e nel dettaglio la reciproca fiducia tra i sistemi giudiziari europei e il divieto di riesaminare sentenze emesse da altri Stati membri. 

Tra i diversi elementi citati dalla Commissione, per motivare l’avvio della procedura di infrazione, le sentenze emesse dai tribunali austriaci a favore di giocatori che avevano perso consistenti somme di denaro su piattaforme non autorizzate in Austria, ma con sede a Malta. In questo caso l’autorità maltese aveva rifiutato i rimborsi stabiliti dalle sentenze austriache. 

Dopo l'invio della lettera di messa in mora, le autorità maltesi hanno due mesi di tempo per fornire spiegazioni o proporre degli eventuali adeguamenti alla norma. Se, tuttavia, la Commissione non riterrà la risposta soddisfacente, avrà la possibilità di emettere un parere motivato e in definitiva deferire il caso alla Corte di giustizia europea.

FRP/Agipro