ROMA - Mentre il Cile sta decidendo come regolamentare il gioco online, l'Internal Revenue Service (SII) - l'Agenzia delle Entrate cilena - ha detto di avere il diritto di escludere gli operatori internazionali dalla partecipazione al mercato in virtu di una nuova norma fiscale (concordata con il Ministero delle finanze) per escludere le imprese non domiciliate dal 'regime fiscale semplificato' del Cile.
Allo stato attuale, secondo quanto ricorda SBC News, alle imprese non domiciliate nel Paese è consentita una "registrazione automatica" nel regime fiscale IVA semplificato del Cile, un sistema creato quando l'IVA sui servizi digitali è entrata in vigore nel 2020 e riservato alle imprese straniere. L'SII ha avvertito il governo che tutti gli operatori online stranieri stanno violando le leggi fiscali cilene, perché l'agenzia non può addebitare "l'IVA sui servizi illeciti che sono al di fuori del quadro legale".
Il ministro delle Finanze, Mario Marcel, ha confermato che le norme fiscali vigenti devono essere rispettate ma ha annunciato che "l'esecutivo sta lavorando a nuove misure per affrontare i conflitti legislativi. C'è un impegno ad affrontare questo problema nell'ambito delle riforme fiscali correttive in preparazione da parte del governo".

MSC/Agipro

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