ROMA - Gli operatori del gioco in Bulgaria hanno espresso la loro opposizione alla proposta di legge del partito populista Itn che vorrebbe classificare i giovani fra i 18 e i 20 anni come "persone vulnerabili" e quindi vietare loro, di fatto l'accesso al gioco. Secondo le società del settore, la misura violerebbe la Costituzione, discriminando dei cittadini comunque maggiorenni. A loro giudizio inoltre la proposta sarebbe stata presentata senza valutare l'impatto sui ricavi del gioco e il rischio di spingere una fascia di persone molto giovani verso il mercato illegale. Come riporta Focus Gaming News, in Europa hanno innalzato il limite di età a 21 anni Belgio, Grecia, Lituania e Paesi Bassi. Una proposta simile è inoltre attualmente sotto esame del Parlamento in Romania.

DVA/Agipro

Foto credits: Wikimedia Commons CC BY-SA 3.0

 

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