ROMA - La proposta, a lungo rinviata, di regolamentare i casinò terrestri in Brasile tornerà all’ordine del giorno del Senato dopo l’attuale pausa. Il disegno di legge consentirebbe l’attività di un settore illegale dal 1946, aprendo la strada a casinò terrestri regolamentati, sale bingo, giochi a vincita immediata e scommesse ippiche.
La proposta, come riporta FocusGn, consentirebbe l’apertura di casinò in resort e complessi integrati per il tempo libero con almeno 100 camere, ristoranti, bar e spazi per eventi. Sarebbero permessi anche casinò su navi marittime e fluviali, secondo criteri geografici e demografici. Ci sarebbero alcuni limiti per Stato: un solo casinò per la maggior parte degli stati e per il Distretto Federale; San Paolo potrebbe avere fino a tre casinò, mentre Minas Gerais, Rio de Janeiro, Amazonas e Pará potrebbero ospitarne due ciascuno.
Le sale bingo potrebbero operare in modo permanente, sia con cartelle cartacee che con sistemi elettronici o video. Ogni città potrebbe avere una sala bingo ogni 150mila abitanti. Gli stadi con una capienza minima di 15mila spettatori potrebbero ospitare giochi, purché si svolgano regolarmente. Le concessioni avrebbero una validità di 25 anni, rinnovabili. Il capitale sociale minimo richiesto sarebbe di 10 milioni di reais.
Le scommesse ippiche sarebbero autorizzate tramite enti turistici accreditati dal Ministero dell’Agricoltura, che potrebbero anche gestire sale bingo nello stesso luogo. Il disegno di legge disciplina inoltre l’uso delle slot machine, che dovrebbero essere registrate e sottoposte a controlli regolari.
FP/Agipro
Credit foto: L.C. Nøttaasen CC BY 2.0