ROMA - Associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere, estorsione in concorso, intestazione fittizia di beni, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, falsità commessa dal privato in atto pubblico, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, occultamento o distruzione di scritture contabili, con l’aggravante di avere agito al fine di agevolare il clan mafioso “Mazzei” e con il metodo mafioso: sono i reati contestati a 23 persone raggiunte da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.i.p. del Tribunale di Catania, nell'ambito dell'indagine "Vento di Scirocco", condotta dal settembre 2016 al dicembre 2017 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catania. 
I Carabinieri - si legge in una nota - hanno documentato, tra le altre cose, il reimpiego dei proventi delle attività illecite mediante l’intestazione fittizia della “World Games Srl”, società con sede in Catania, operante nel settore delle scommesse online e nell’attività di gestione, noleggio e assemblaggio di apparecchiature elettroniche inerenti i giochi. In particolare, gli indagati Angelo Privitera e Carmelo Pantalena attribuivano fittiziamente a Alessandro Lizzoli la titolarità delle quote della società, per eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.

RED/Agipro