ROMA – Il gioco illegale gestito da operatori offshore - come riportato da iGaming Business - potrebbe costare all'Australia 3 miliardi di dollari (1,84 miliardi di euro) di tasse non versate, nel periodo dal 2022 al 2027: è quanto si legge nel report di Responsible Wagering Australia (RWA), secondo cui il volume d'affari del gioco illegale in Australia consiste del 15% dell’offerta totale nel Paese. Gli operatori offshore riescono a intercettare i giocatori perché offrono prezzi più competitivi e non sono soggetti a regole stringenti come quelle imposte dalla licenza statale. Secondo Kai Cantwell, CEO dell’azienda, le riforme in Australia, in futuro, dovranno cercare di sradicare il mercato offshore.
GF/Agipro
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