ROMA – Amazon è stata accusata di trarre profitto da giochi free-to-play in stile casinò di tipo “social”, i quali non garantirebbero vincite in denaro ma gettoni virtuali. Secondo i legali portavoce della class-action, questo tipo di giochi sarebbero “altamente a rischio dipendenza” e “straordinariamente profittevoli”. Come si legge su FocusGN, al colosso statunitense viene contestata la consapevolezza delle controversie dietro a queste offerte e viene richiesto lo stop ai giochi con la conseguente “restituzione dei soldi guadagnati illegalmente”. I firmatari della class-action sono 34 casinò americani. Secondo l’accusa sarebbero stati scommessi oltre sei miliardi di euro tramite i casinò “social” e Amazon avrebbe riscosso il 30% di ogni puntata. Nel documento si legge che questo tipo di casinò è estremamente remunerativo “perché unisce l’aspetto di dipendenza generato dalle normali slot con la potenza di Amazon nella gestione dei dati che vengono utilizzati per identificare e sfruttare i clienti inclini a questo tipo di esperienze”. L’azienda beneficerebbe del 30% dei guadagni secondo un accordo con le società responsabili dei casinò “social” che forniscono questo tipo di giochi, alle quali vengono garantiti diffusione del prodotto e condivisione dei dati relativi ai consumatori.
GF/Agipro