ROMA – Simon Priglinger-Simader, vicepresidente dell'associazione tedesca dei casinò online DOCV, ha messo in dubbio i dati sul gioco illegale forniti dall’autorità federale, definendo le cifre sulla canalizzazione “conservative” e inaccurate. Lo riporta Focus Gaming News, spiegando che lo studio della GGL, condotto dal Blockchain Research Lab, ha stimato un tasse di canalizzazione del 77,03% nel 2025, e quindi il gioco regolamentato in Germania rappresenterebbe poco più dei tre quarti del mercato online.
Secondo Priglinger-Simader, lo studio sarebbe stato compromesso da un “campionamento non rappresentativo”, che non sarebbe riuscito a cogliere la vera dimensione del mercato nero del gioco nel Paese, risultando non coerente con i dati fiscali in possesso dalla DOCV. Secondo l’associazione, infatti, il volume di affari del gioco illegale sarebbe molto più elevato a causa di offerte sui bonus particolarmente aggressive e dell’assenza di restrizioni come i limiti di perdita. Inoltre, la DOCV ha chiamato in causa il bias secondo cui se si chiede a qualcuno se gioca su una piattaforma illegale questo risponderà di no. L’associazione ha richiamato i dati di un proprio studio del 2023 secondo cui un giocatore su due utilizza siti illegali.
AB/Agipro
Foto Credits fdecomite CC BY 2.0
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