ROMA – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno sequestrato una sala scommesse, oltre a un telefono, dopo aver riscontrato gravi condotte illecite in materia di scommesse a distanza. L’attività di controllo, inizialmente nata come verifica di natura amministrativa degli adempimenti previsti dalla normativa antiriciclaggio, ha permesso di verificare che il dispositivo elettronico veniva utilizzato per raccogliere a distanza, tramite WhatsApp, le scommesse e le richieste di ricarica dei clienti.
I successivi esami più approfonditi hanno fatto emergere una prassi consolidata, consistente nella sistematica raccolta e nel piazzamento di giocate per conto terzi operate direttamente attraverso il conto gioco intestato alla società esercente, in luogo dei conti personali dei singoli scommettitori. Una condotta che integra la fattispecie di reato di intermediazione abusiva nella raccolta delle scommesse, vietata dalla normativa vigente anche se posta in essere per conto di un concessionario autorizzato. Inoltre, la sala scommesse permetteva la ricarica anche dei conti di soggetti terzi, tra cui uno risultato nella titolarità di un soggetto pluripregiudicato gravato da collegamenti con la criminalità organizzata. Oltre al sequestro del locale, i responsabili delle condotte illecite sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.
AB/Agipro
Foto Credits Dickelbers CC BY-SA 4.
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