ROMA - Gordon Brown, ex primo ministro del Regno Unito, ha sostenuto che le tasse sul gioco andrebbero aumentate su tutta la linea nel Paese. Secondo Brown, come riporta FocusGn, i fondi ricavati da un aumento delle imposte sul gioco potrebbero essere usati per eliminare il tetto ai sussidi per le famiglie con almeno due figli, misura che secondo lui potrebbe sollevare mezzo milione di bambini dalla povertà.

La proposta di Brown ha ricevuto il sostegno anche dell’ex arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams. Tuttavia, il Partito Laburista è diviso sulla questione delle tasse sul gioco. Il deputato Richard Baker, eletto in Scozia per Glenrothes e Mid Fife, ha difeso l’industria del gioco, sostenendo che eventuali modifiche fiscali devono trovare un equilibrio tra le entrate a breve termine e l’impatto su posti di lavoro, introiti futuri e finanziamenti allo sport.

Nel suo intervento, Brown ha anche citato l’esempio dei Paesi Bassi, dove la tassazione sul gioco è salita dal 30,5% al 34,2% quest’anno, con un ulteriore aumento previsto al 37,8% entro il 2026. Tuttavia, il regolatore olandese del gioco, KSA, ha pubblicato un rapporto che definisce controproducente l’aumento: la maggiore tassazione avrebbe infatti ridotto le entrate del settore.

FP/Agipro

Foto Credits Stefano Brivio (buggolo) CC BY 2.0