ROMA – “L'Italia è la prima nazione al mondo a riconoscere, con una legge dello Stato, il cavallo come atleta”. Queste le parole di Marco Di Paola, presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, nel corso della conferenza stampa di presentazione della stagione 2024. “E' un successo che abbiamo ottenuto come Federazione - prosegue -, e con un pizzico di orgoglio dico che è un traguardo che ho voluto fortemente e ho raggiunto, perché motivo di crescita per il movimento. Il prossimo traguardo da raggiungere, oltre a quelli sportivi, sarà quello di consolidare il cavallo nel ruolo di terapeuta. L'ippoterapia ha dimostrato che il cavallo ha doti terapeutiche incredibili”.

“Nel 2017 – racconta Di Paola - eravamo una Federazione che usciva da un commissariamento, con un piano di risanamento da 8 milioni di euro da coprire e non avevamo nessuna rappresentanza al Coni. Oggi abbiamo 140mila tesserati e 40mila cavalli atleti. Siamo la terza per capacità di autofinanziamento, dietro solo a calcio e tennis. Generiamo un indotto sul PIL nazionale di 3 miliardi di euro. Nel mondo siamo la terza federazione per numero di atleti agonisti, la terza per numero di eventi di sport equestri”.

Poi, parlando del settore sportivo, Di Paola afferma: “Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi con le qualifiche olimpiche alle Olimpiadi di Tokyo e Parigi”. Il numero uno della Fise ricorda anche “i tantissimi progetti di solidarietà, per i quali devo dire grazie anche al Governo Italiano”.

GM/Agipro