ROMA - «L'Italia ha dato negli anni un contributo significativo nella lotta che lo sport deve condurre alle infiltrazioni della criminalità, dotandosi di alcuni strumenti importanti. Con la ratifica della Convenzione di Macolin e con il lavoro fatto in sede Onu, abbiamo tracciato una strada importante». Lo ha detto Vincenzo Spadafora, ministro per le politiche giovanili e lo sport, al World Congress on Global Leadership & Anticorruption in Sport, in corso oggi a Roma. «Come ministro – ha continuato - mi trovo a dare seguito a una importante riforma approvata dal parlamento italiano, una legge delega per consentire al Governo di questo paese di provvedere a un riassetto di tutto il mondo dello sport. In questa legge delega ci sono anche aspetti legati alla legalità dello sport».
L'Italia è attesa a grandi eventi sportivi nei prossimi mesi: «Si tratta di manifestazioni nelle quali sono sempre presenti rischi di infiltrazioni criminali – ha detto ancora il ministro – Per questo dovremo svolgere un lavoro attento non solo dal punto di vista normativo e di controllo, ma anche di una serie di buone pratiche affinché non vi sia spazio per gli interessi criminali».
MF/Agipro