ROMA - Rendere più attrattiva e accessibile l'assistenza per giovani che soffrono di problemi di dipendenza, fra cui quella da gioco problematico, offrendo spazi che puntino più all'ascolto e all'aggregazione, piuttosto che a una “medicalizzazione” eccessiva. Questo è l'obiettivo del progetto Gig - Generazioni in Gioco, promosso dal  Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di Asl2 di Savona e presentato da Sonia Salvini, coordinatrice del gruppo tecnico delle Regioni e Province Autonome “Dipendenze” Regione Liguria, durante la conferenza regionale "Tutti in gioco" in corso a Milano. Salvini ha anche partecipato al tavolo tecnico con Governo, regioni e comuni, che ha analizzato per mesi il testo di riordino del gioco retail

“Cerchiamo di offrire uno spazio innovativo e gratuito che sia più di aggregazione e di ascolto, evitando la medicalizzazione laddove non sia necessaria”, hanno spiegato gli esperti chiamati in causa da Salvini nel suo intervento. “Proviamo – hanno aggiunto – a renderci attrattivi per quei giovani che sarebbero poco motivati anche solo a fare un colloquio, mettendoli a loro agio. Il tutto con attività collaterali che mantengono vivo il nostro centro”.

DVA/Agipro

 

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