ROMA - La Commissione Cultura e Sport del Senato ha respinto due emendamenti dell'opposizione, legati al settore dei giochi, durante l'esame per la conversione del decreto-legge sui grandi eventi sportivi.
Il primo era stato presentato dai senatori del Partito Democratico D'Elia, Verducci, Crisanti e Rando e chiedeva di portare al 21% l'aliquota dell'imposta unica sulle scommesse fisiche a quota fissa, escluse quelle ippiche, e al 25% quella sulle scommesse online, "applicata - si legge nel testo - differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte".
Il secondo, firmato dai senatori del Movimento 5 Stelle Bevilacqua, Pirondini, Aloisio e Floridia, proponeva di vincolare i benefici, contributi e agevolazioni, previsti dal decreto legge, al rispetto della "normativa vigente in materia di divieto di pubblicità e sponsorizzazione di giochi o scommesse con vincite in denaro". Di conseguenza, riporta il documento, "negli impianti sportivi pubblici o a uso pubblico interessati dagli interventi di cui al presente decreto è vietata ogni forma di promozione, diretta o indiretta, di giochi o scommesse con vincite in denaro, nei limiti e secondo le previsioni della normativa vigente".
DVA/Agipro
Foto Credits Paul Hermans CC BY-SA 3.0
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