ROMA - Si chiude il caso Okoye anche in sede penale. L'Udinese, squadra in cui milita il portiere nigeriano, ha infatti risarcito Snaitech per 20mila euro per il danno subito e la società ha ritirato la querela. Il giudice Paolo Lauteri ha quindi dichiarato il non luogo a procedere. L'ipotesi di reato era truffa aggravata. 

Come ricorda il Messaggero Veneto, la vicenda si era sviluppata in seguito a un flusso anomalo di scommesse sulla partita di calcio dell’11 marzo 2024 tra Lazio e Udinese. Assieme a Okoye, nel registro degli indagati, erano finiti tre imprenditori: i friulani Mario Bordon e Diego Giordano e il cittadino cinese Liu Zhixin, gestore del punto Snai dove sono state effettuate parte delle giocate. La ricostruzione delle indagini aveva ipotizzato un accordo tra Okoye e Giordano basato su un’ammonizione del portiere durante la partita. Circostanza poi verificatasi al 63° minuto per perdita di tempo e quotata a 8,00 dai bookmaker. In questo contesto Bordon e Zhixin, essendo a conoscenza del patto, l’avrebbero sfruttato economicamente facendo a loro volta delle puntate. Prima della gara, Snai aveva registrato un flusso anomalo di scommesse sull'ammonizione di Okoye, con vincite superiori ai 120 mila euro. La maggior parte delle giocate erano state effettuate in provincia di Udine.

DVA/Agipro

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