ROMA - Un vero e proprio "terremoto sportivo" sta scuotendo le fondamenta del calcio ceco.Iniziato come un sospetto di corridoio si è trasformato, nelle ultime ore nel più grande scandalo dello sport della Repubblica Ceca.
L’indagine, durata circa tre anni e condotta in stretta sinergia tra la federcalcio locale (Facr), l'Europol, l'Interpol e l'unità anti-match fixing della UEFA, ha portato alla luce una rete capillare di manipolazione dei risultati sportivi legata al mondo delle scommesse illecite.
Secondo quanto confermato dal presidente federale David Trunda in una conferenza stampa straordinaria, la Commissione Etica ha già aperto 47 procedimenti formali. L’inchiesta coinvolge non solo le serie minori e i campionati giovanili, ma ha raggiunto anche la massima serie nazionale.
La Facr ha ribadito la linea della "tolleranza zero", sottolineando come l'operazione sia il risultato di un lungo lavoro di monitoraggio dei flussi di scommesse anomali. "Si tratta dell'intervento più vasto nella nostra storia", ha dichiarato Trunda, preannunciando sanzioni durissime che potrebbero andare dalla radiazione dei tesserati fino alla retrocessione d'ufficio per le società coinvolte.
La situazione rimane in evoluzione, con ulteriori perquisizioni attese nelle prossime ore che potrebbero allargare ulteriormente il numero dei soggetti iscritti nel registro degli indagati.
EMT/Agipro
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