ROMA - «Se si parla delle tasse sul gioco definendole tasse etiche si sconfina nell'ipocrisia. Le tasse etiche non danno gettito e puntano a stroncare il fenomeno. In questo caso mi pare che invece si punti a fare gettito, e allora non ci siamo». Il parere critico sulle politiche dell'attuale Governo in materia di giochi è del Deputato di Forza Italia Renato Brunetta, intervistato a margine della presentazione del Primo Rapporto sul Gioco Pubblico di Acadi, l'associazione che riunisce i più importanti concessionari del settore, tenuta oggi nel Palazzo dei Congressi di Confcommercio a Roma. «La politica deve ripensare un settore che impiega centomila persone, sfruttando altre chiavi – ha continuato – com Gioco e comunicazione, gioco e beni culturali. Ma soprattutto va fatta una riflessione del rapporto fra il gioco e la rete, che può essere molto positivo ma può avere anche riflessi negativi spaventosi. E su questo campo non si sta facendo nulla». Il gioco non va demonizzato, ha detto ancora Brunetta: «Esiste l'homo sapiens, esiste l'homo faber ed esiste anche l'homo ludens. Del resto, i bambini apprendono giocando. Però lo sforzo per far considerare il gioco una manifestazione di cultura lo devono fare anche gli operatori del settore». MF/Agipro
Rapporto Acadi sul gioco, Brunetta (Forza Italia): “Se dalle 'tasse etiche' si pretende anche un gettito, si sconfina nell'ipocrisia”