ROMA – Regis Dudena, segretario della Segreteria dei Premi e delle Scommesse, ente regolatore del gioco in Brasile, ha confermato che il Ministero delle Finanze intende vietare di giocare ai cittadini che beneficiano di sussidi economici pubblici. La proposta era arrivata lo scorso anno dalla Corte Suprema. Dudena ha dichiarato, in un'intervista, che il divieto riguarderà principalmente chi percepisce la “Bolsa familiar” e il “Pagamento continuo dei benefici” (Bpc), due dei piani di assistenza sociale più diffusi nel Paese.
Come riporta Focus Gaming News, la “Bolsa familiar” sostiene le famiglie al di sotto della soglia di povertà e la ricevono oltre 54 milioni di persone. Il Bpc riguarda invece 5,8 milioni di cittadini di età pari o superiore a 65 anni. Se il divieto di gioco riguardasse anche solo i percettori di queste due misure di assistenza, comporterebbe l'esclusione dal mercato di circa un terzo della popolazione brasiliana. Gli operatori del settore sono contrari al provvedimento e sostengono che potrebbe spingere queste fasce di giocatori verso il mercato illegale.
DVA/Agipro
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