ROMA - Lo studio presentato oggi a Bologna dalla Cgia di Mestre sugli effetti della legge regionale antiludopatia dell'Emilia-Romagna ha provocato la reazione di Simone Benini, candidato pentastellato alla presidenza della Regione, soprattutto contro l'ipotesi di una possibile proroga da concedere alle attività non in regola con il distanziometro. «Non vorremmo che la diffusione di dati fin troppo allarmistici sull'impatto economico del distanziometro - ha detto Benini riferendosi all'analisi della Cgia, che parla di 3700 lavoratori a rischio e mezzo miliardo annuo di mancato gettito fiscale - prepari in qualche modo il terreno a un possibile colpo di spugna da parte di Bonaccini magari prima del voto del 26 gennaio». Secondo il candidato del M5S «la legge regionale contro l'azzardopatia, che il Movimento 5 stelle ha fortemente voluto, non obbliga a chiudere nessuna attività ma fissa finalmente delle regole sulle distanze minime da rispettare per centri scommesse e sale slot dai luoghi sensibili».

RED/Agipro