ROMA – Il caso di match fixing che sta colpendo la A-League, il massimo campionato di calcio australiano, si è allargato ulteriormente. Potrebbero essere coinvolte alcune agenzie di scommesse straniere, i cui rappresentanti (come riporta Gambling Insider) saranno presto interrogati dai pubblici ministeri. È quanto emerge dai documenti dell'inchiesta contro tre ex giocatori della squadra del Macarthur FC: si tratta dell'ex capitano Ulises Davila e degli ex centrocampisti Kearyn Baccus e Clayton Lewis, accusati di aver truccato diverse partite nel 2023, quando ancora militavano tutti e tre nel club.
Secondo l'accusa, Davila avrebbe fatto da intermediario tra i giocatori del Macarthur e un gruppo criminale colombiano. Avrebbe inoltre pagato Baccus e Lewis quasi diecimila euro a testa per farsi ammonire volontariamente nel corso di alcuni match. Il piano avrebbe portato a vincite da scommesse per centinaia di migliaia di euro. La squadra del Macarthur aveva rescisso il contratto ai tre giocatori al termine della scorsa stagione.
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