ROMA - L’Autorità australiana per le comunicazioni e i media (ACMA) ha pubblicato uno studio sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore del gioco, evidenziando una rapida integrazione delle tecnologie IA da parte degli operatori.
Secondo quanto riportato da iGB, le applicazioni principali riguardano il marketing personalizzato, la gestione del cliente e il contrasto alle attività sospette. Il rapporto evidenzia inoltre come l’IA consenta il monitoraggio in tempo reale di transazioni e comportamenti dei giocatori, facilitando l’individuazione di frodi, riciclaggio e utilizzi impropri degli account, oltre a migliorare i sistemi di verifica dell’identità tramite biometria e analisi documentale.
Sul piano regolatorio, l’ACMA sottolinea che l’adozione di sistemi sempre più autonomi solleva nuove criticità sulla responsabilità degli operatori, in un quadro normativo – quello della legge sul gioco del 2001 – non pensato per tecnologie così avanzate.
Secondo l’Autorità, questi sviluppi stanno mettendo alla prova le regole esistenti, pur precisando che il rapporto non propone una riforma immediata, ma vuole stimolare il dibattito politico e regolatorio sul tema.
FRP/Agipro
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