ROMA - Il governo australiano ha annunciato che escluderà le attività di gioco dall'idoneità agli incentivi fiscali per la ricerca e lo sviluppo (R&S) a partire dall'anno prossimo. Come si legge su IGB, secondo il governo le attività legate al gioco possono "esacerbare la dipendenza e i danni associati". Secondo le stime, questa misura dovrebbe aumentare le entrate di 7,2 milioni di euro. La decisione è stata duramente criticata da Responsible Wagering Australia. Il Ceo Kai Cantwell ha affermato che incentivi fiscali come questo dovrebbero essere "agnostici rispetto al settore", senza interferenze governative. "In questo modo la politica fiscale diventa uno strumento di giudizio morale piuttosto che un motore di crescita economica" ha commentato. Cantwell ha anche detto che la decisione rischia di provocare uno spostamento dei posti di lavoro verso paesi con incentivi più favorevoli. 

"Invitiamo il governo a riconsiderare questa esclusione e ad avviare una consultazione significativa con le parti interessate del settore per garantire che la politica fiscale sostenga l'innovazione, la crescita economica e l'occupazione" ha concluso.

GL/Agipro