ROMA - Oltre mezzo miliardo in meno. A tanto ammonta il calo del volume di gioco alle slot machine in Piemonte. Rispetto al dato del 2016, la diminuzione registrata in regione nel 2018 è di 497 milioni di euro (-9,7%). Questi i dati emersi dalla Relazione che la Giunta è tenuta a fare periodicamente al Consiglio regionale, al fine di rendere conto sui risultati della legge regionale suo gioco patologico. Alla presenza dell'assessore alla Sanità, Luigi Icardi, si è svolta una apposita seduta congiunta delle commissioni regionali Legalità, Terza e Quarta.
Il calo della raccolta in Piemonte è in realtà un dato del tutto prevedibile, vista la duplice spinta restrittiva dettata dalla riduzione degli apparecchi decisa con la manovrina del 2017 e dalla chiusura dei punti di gioco non in regola con il distanziometro regionale. Uno studio della Cgia di Mestre, realizzato di recente, documenta un calo della raccolta nel periodo 21016-18 ancora più marcato, pari al 46%. Avverte però che la rarefazione dell'offerta ha provocato la trasmigrazione dei giocatori verso altre tipologie di giochi, la cui raccolta è complessivamente aumentata. E quindi, se è vero che gli incassi delle slot hanno una contrazione del 46%, la raccolta complessiva in Piemonte, comprendente anche tutti i giochi on line, passa secondo la Cgia dai 6,6 milioni del 2016 ai 6,8 milioni del 2018, con un 3%. Senza contare l'aumento della raccolta illegale, che secondo la Cgia è passata dai 4 milioni nel 2016 ai 36 del 2018.
RED/Agipro