ROMA - La Financial Action Task Force (FATF), un'organizzazione globale di monitoraggio sull'antiriciclaggio, ha annunciato che Gibilterra rimane nella “grey list”, in quanto, nonostante i progressi fatti, sono scaduti i termini che erano stati fissati nel giugno del 2022 per permettere al territorio britannico d’Oltremare di migliorare la propria posizione. Le Nazioni inserite in tale lista, infatti, sono sottoposte a un regime di controlli più rigidi, oltre a incontrare difficoltà maggiori nell'accesso a servizi bancari e finanziari. Come riporta iGamingBusiness, la FATF, in seguito alla seduta in plenaria tenutasi lo scorso 23 giugno, ha sollecitato Gibilterra a continuare a lavorare per implementare il piano d’azione per rimediare alle proprie mancanze e dimostrare, soprattutto, “di essere in grado di porre in essere sentenze di confisca definitive in linea con i fattori di rischio e il contesto del Paese”.
Commentando la notizia della conferma nella “grey list”, il Governo ha sottolineato come “solo un punto è rimasto in sospeso”, confermando che il lavoro proseguirà “senza sosta per soddisfare il piano d’azione il prima possibile. Il governo è totalmente impegnato in tal senso, e tutti i supervisori e le altre autorità continuano a lavorare insieme alla FATF per dimostrare la nostra volontà di rispettare il piano d’azione”.
AB/Agipro
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